Calcio, Valpolicella cup: Prima tappa fuori regione per il Torre

Articolo di Fabio Dal Pio Luogo - 13 anni

 

Imbattuto, l’Asd Torre perde ai rigori con il Pedemonte

 

Il torneo che ti cambia la vita perché è la prima esperienza fuori regione, che chiude la lunga stagione della scuola calcio per passare all’agonismo. Lo spartiacque per gli esordienti 2005 dell’Asd Torre è stato il torneo “Valpolicella cup”, iniziato venerdì 1° giugno, chiuso con la sconfitta ai rigori la domenica.

 

I 17 atleti viola hanno subito respirato il clima delle grandi kermesse, con 62 squadre, ragazzi provenienti da gran parte d’Italia e da Svezia e Finlandia. Serata inaugurale da brivido con banda, majorette, spettacolo pirotecnico e foto di rito con la mascotte Bugs Bunny. Poi la magica Torre è andata diritta all’albergo, per la prima volta i calciatori tutti assieme fino a tarda notte. Aboliti per volere del mister Roberto Pilat e dei valorosi accompagnatori, i cellulari, con gran dispiacere generale.

 

La prima e la terza partita sono state vinte rispettivamente contro il Torino Tezze (2-1) e il Virtus Agna (3-0), giocate dure con passaggi rapidi. Nella seconda gara il Torre soccombe, insaccando subito due gol nel primo tempo, ma con grande grinta nel secondo è riuscito a pareggiare. A 230 chilometri da casa i giovani si sentivano invincibili, lo si capiva dalle urla in spogliatoio. La tensione iniziale, le prime vittorie, l’euforia dei gol che si leggevano negli sguardi stravolti, tutto questo è improvvisamente sparito con il contributo della piscina dell’albergo, dove tra tuffi, spinte e risate si è rafforzato lo spirito di squadra.

 

Carico della vittoria, il Torre, domenica è entrato in campo contro il Pedemonte. Primo goal viola, secondo degli avversari e terzo segnato dall’ala destra del Torre, Nicolas Ciancio. Dopo l’esultanza globale, l’arbitro ha annullato la rete, creando l’indignazione della squadra e dei supporters viola che la ritenevano valida.  Dello stesso parere, stranamente, il mister degli avversari. “Non c’era motivo per annullare il goal, non era fallo sul portiere”, così si è espresso il coach. La partita è proseguita ai rigori, chiusa con un 5-4 per il Pedemonte. Sbaglia il rigore un eccellente giocatore, spesso il migliore in campo, Niccolò Martin, in un fiume di lacrime. Inconsolabile. I compagni lo abbracciano, gli stanno vicino. I viola sono uniti.

 

Dell’esperienza resta l’indimenticabile trasferta, la voglia di squadra, la rabbia per il podio mancato, ma anche la soddisfazione di uscire imbattuti. Chiusa l’avventura partita con i Primi calci dei sei anni, ora si vola verso le vette dell’agonismo.

 

Pubblicato il 17 giugno 2018