Cross, Memorial Brisinello: La prodezza in jeans di Concina

Articolo di Jacopo Concina – 11 anni

 

Nella bellissima mattinata di sole si è svolta, presso il parco “Quel dal Fum” di Majano del Friuli la seconda prova del campionato di società di cross (esordienti, ragazzi e cadetti) valido anche come prima prova del Memorial “Massimo Brisinello”.

 

Per noi esordienti si trattava di una prova a staffetta; purtroppo nella mia società ads Polisportiva Libertas Tolmezzo non c'erano esordienti disponibili a causa di influenze invernali, e quindi decisi di accompagnare mia sorella e sostenerla con il mio tifo.

 

Arrivati presso il centro sportivo e dopo aver visto il percorso, andai con mia sorella a provarlo. C'erano molti sali e scendi e soprattutto molto moltissimo fango!

 

Sapendo di non gareggiare non indossavo vestiti adatti alla corsa, ma un paio di jeans strappati.

 

In quel momento l'allenatore mi raggiunse correndo e urlando il mio nome.

 

Con voce entusiasta mi chiese se volevo gareggiare con la squadra del Mereto di tomba in quanto un “esordiente non si era presentato alla gara”. Io, ben felice, risposi di sì.

 

Cera solo un piccolo problema.

 

All'inizio della gara mancava una manciata di minuti ed io ebbi appena il tempo di indossare il numero e la maglia del 58° anno della Libertas Tolmezzo che l’allenatore mi aveva portato, quando il giudice disse il mio nome: era già ora di entrare nel box.

 

Noi esordienti dovevamo percorrere settecento metri.

 

Il primo staffettista mi passo il “testimone”. Non eravamo certo in una buona posizione!

 

Iniziai a correre così velocemente che recuperai otto posizioni.

 

Negli ultimi cento metri superai altri quattro atleti con un tocco rapido di mano anche il terzo partì.

 

Purtroppo, le urla di incoraggiamento non servirono molto perché l'ultimo staffettista non riuscì a mantenere la posizione che con tanta fatica avevo guadagnato. Nonostante ciò, ci classificammo circa a metà classifica, tredicesimi su trenta.

 

Niente male per aver corso in condizioni poco favorevoli.

 

Tutti i genitori e compagni mi avevano applaudito per la bellissima gara che avevo appena esordito. Contentissimo anche il mio allenatore e anche l'allenatore del Mereto di Tomba, che si complimentò con la LIBERTAS TOLMEZZO.

 

Devo ringraziare di cuore l'allenatore del Mereto per avermi dato la possibilità di gareggiare nonostante l’abbigliamento, ma soprattutto è stata l’atletica e lo sport in generale a permettermi di incontrare molte persone a conoscere e farmi degli amici, di visitare dei luoghi nuovi e mantenermi in forma.

 

E poi come diceva sempre l’atleta americano Maik Fanelli “dividi la gara in tre parti: corri la prima con la testa, la seconda con la tua personalità e la 3 con il cuore”.

 

Pubblicato il 30 luglio 2018