Judo, Medaglia d’oro e bacio accademico per Spiandore

È il 24 marzo 2018, mi trovo al Palazzetto dello Sport di Pordenone per la prima delle tre prove del 12° Campionato Provinciale Libertas di Judo – 1° Memorial “Don Romano Zovatto”. Gareggio con l’ASD Judo Club San Vito e sono una cintura gialla della classe 2008.

Siamo in tantissimi nella fascia C delle 16.30, ma non conosco quasi nessuno.

 

Quando iniziamo il riscaldamento mi sembra di correre in mezzo ad una mandria di bufali scatenati e forse c’è anche lo stesso odore. Dopo gli esercizi a terra, gli esercizi in piedi, gli esercizi in coppia e la suddivisione in gruppi, arriva il silenzio. Comincia lo shiai e anche il divertimento.

 

Sono carica e concentrata sui comandamenti del maestro Giancarlo:

 

1° Spingere con il braccio destro;

2° O Soto Gari.

 

La paura è la mia avversaria peggiore, ma oggi sul tatami non si è presentata! Così ho solo tre contendenti, le batto e mi guadagno il gradino più alto del podio.

 

Dopo la premiazione, i miei maestri Giancarlo Genova e Fredy Sacilotto mi presentano alla divinità: IL MAESTRO.

 

Il Maestro Franco Capelletti, primo e unico judoka italiano arrivato ad indossare la cintura rossa decimo dan (massimo grado del Judo), è l’ospite d’onore. Non so ancora come, ma l’Autorità Assoluta del Judo mondiale mi stringe la mano, mi autografa una sua foto, si complimenta con me e mi insignisce di una sorta di bacio accademico (più o meno).

 

“E’ come aver dato la mano al Papa” esclama il maestro Fredy, io mi commuovo ma oggi sono lacrime di gioia.

 

Ingrid Spiandore

Pubblicato il 03 maggio 2018