Nuoto pinnato, Campionato 2017/2018: Una vittoria speciale per Bertoli

Articolo di Sara Bertoli - 16 anni

 

Sono 9 anni che pratico nuoto con la Pinna Sub San Vito e la famiglia che si crea in questa squadra è unica. Pinna Sub mette al tuo fianco persone speciali, ragazzi diversamente abili, che ho avuto la fortuna di conoscere sin da piccola. Loro sono i miei compagni di squadra, ma anche i miei cari amici. Sono ragazzi come me, diversi nel fisico e in alcune modalità di espressione, ma carichi di doni e di insegnamenti e di strategie inaspettate che ci insegnano sempre a non fermarci, a non scoraggiarci di fronte agli ostacoli e ad essere creativi e fantasiosi nel trovare una soluzione ad ogni difficoltà.

 

Ricordo in particolare la gara del campionato 2017/2018 a San Vito alla quale ho partecipato. “Bertoli Sara, corsia 7” ecco, quelle parole, che dette ora possono sembrare banali, invece in quel momento, nel caos che hai dentro, ti ribaltano il cuore. Sei emozionato, hai paura, vuoi dare il massimo ma hai le gambe che cedono, tremano, la pelle d’oca, l’adrenalina che scorre nelle vene. Mi preparo, guardo quella piscina che durante gli allenamenti sembra così piccola e ora, invece, è un’immensità di acqua di fronte a me.  Infilo la monopinna, la paura mi prende e mi blocca le caviglie… ce la farò? Sposto lo sguardo e vedo il sorriso di Leo, i suoi occhi unici, mi dicono “Forza Sara, ce la facciamo!”. Lui è un ragazzo “Down” ma sa davvero farti sentire “Up”, ti tira su, ti rassicura sempre! Gli faccio “ok” con la mano, salgo sul blocco, e ora mi sento pronta.  Mi alzo, mi aggrappo sul bordo del blocco e mi spingo indietro per darmi la carica. Sono in tensione, come una molla pronta a scattare… “Via!”    Mi tuffo e ora sento in me la forza del sorriso di Leo e l’energia di tutta la mia squadra, i miei amici, la mia famiglia!

 

Vedo le piastrelle muoversi velocemente sotto i miei occhi mentre ripenso a tutti i sacrifici fatti per arrivare lì.  Taglio l’acqua con le braccia e incomincio a sentire la fatica che si accumula nei muscoli, sono quasi alla fine, non posso mollare, voglio che i miei compagni siano fieri di me.  Accelero, lascio una scia di onde sempre più piccole dietro di me fino ad arrivare alla fine. Batto la mano contro il muro, un’onda d’acqua e di emozioni mi investe e realizzo che… SONO PRIMA!! L’espressione dei miei amici speciali dice tutto: ce l’abbiamo fatta!

 

È una vittoria, la vittoria del sorriso di Leo e di tutti i cuori belli del mondo!

 …E la gioia condivisa, per una legge per nulla matematica, si moltiplica!

 

Pubblicato il 17 giugno 2018