Accademia Tecnici Libertas, 10 agonisti a lezione di sport

Una decina di agonisti hanno partecipato giovedì 4 ottobre alla lezione sperimentale interdisciplinare organizzata presso la sala cerimonie dell’ufficio sport del Comune di Pordenone dall’Accademia Tecnici Libertas, nata da un’idea e grazie al supporto del presidente provinciale Libertas di Pordenone Ivo Neri.

 

L’assessore allo sport Walter De Bortoli ha assistito all’inizio dei lavori, ribadendo l’appoggio assoluto dell’amministrazione comunale alle iniziative volte alla crescita ed allo sviluppo positivo dei più giovani.

 

Cinque degli sport più disparati sono saliti in cattedra: la canoa, il judo, l’atletica, il wushu e lo sci. Tecnici di grande esperienza e di altissimo livello hanno così fornito preziose indicazioni, mettendo alla luce i numerosi punti di contatto anche fra discipline assolutamente diverse.

 

A rompere il ghiaccio è stato Mauro Baron, tre volte CT della squadra olimpica di canoa, culminata con l’oro di Daniele Molmenti a Londra 2012. Il responsabile della Scuola Nazionale di Canoa Libertas “Barbara Nadalin”, nonché del Gruppo Kajak Canoa Cordenons, ha toccato il fondamentale argomento della condizione mentale durante una gara. L’importante è porsi degli obiettivi e fare di tutto per raggiungerli, non solo in gara o durante l’allenamento, ma anche nel proprio tempo libero.

 

Edoardo Muzzin della Polisportiva Villanova ha innanzitutto dato un’infarinatura di cosa sia il judo e la sua storia. Successivamente si è soffermato su aspetti squisitamente tecnici riguardanti le cadute. In ogni sport infatti è possibile l’incidente. Ma se si sa come affrontarlo, si possono limitare o addirittura azzerare le spiacevoli conseguenze.

 

Non poteva poi mancare la “regina degli sport”, l’atletica, illustrata sapientemente da Adolfo Molinari della Libertas Casarsa. Ha parlato della velocità, qualità importante praticamente in ogni disciplina. Ma si è anche soffermato sull’indispensabile costruzione di una strategia di vittoria dopo aver studiato a fondo il proprio avversario.

 

Poi la parola è passata a Liu Yuwei, della Weisong School e CT della nazionale di wushu. La sua attenzione è stata rivolta alla spada ed alla coordinazione fra piedi, gambe, bacino e braccia, indispensabile per sviluppare equilibrio e potenza del gesto sportivo.

 

Ha chiuso la serata di lavori Gigi Porracin dello Sci Club Pordenone. L’intervento ha riguardato la “previsione”. In gara infatti non è sufficiente affrontare un problema quando si presenta, è importante prevederlo: studiare la situazione, e partire già pronti a risolvere nel migliore dei modi le circostanze. Perché «un atleta risolve un problema, un campione lo prevede».

 

A questa lezione teorica, destinata probabilmente a rivoluzionare il concetto di allenamento, seguiranno tre lezioni pratiche, in cui il gruppo sperimentale di agonisti fra i 14 e i 18 anni si cimenterà direttamente in tutte le discipline. L’obiettivo è arricchire la preparazione e le prestazioni di ognuno attraverso esercizi specifici mutuati da altri sport.

 

Pubblicato il 05 ottobre 2018